I fratelli Baumann: insieme per guidare RAUSCH verso il futuro

Lucas e Tom Baumann sono due fratelli molto diversi fra loro. Il primo pensa in maniera strategica e ponderata, il secondo in modo creativo e orientato alla comunicazione. Quello che li unisce è il desiderio comune di portare avanti con successo l’eredità lasciata dal padre. In questa intervista parlano di rapporti fra fratelli, del seguire le orme dei padri e di generazioni future.

Tom Baumann, a inizio maggio Lei e Suo fratello avete rilevato la quota di maggioranza di RAUSCH AG KREUZLINGEN da Suo padre. Cosa significa concretamente per voi questa decisione? Si affacciano all’orizzonte nuovi compiti e nuove responsabilità per voi?

La storia di successo di nostro padre è eccezionale. Ha trasformato l’azienda in uno dei principali datori di lavoro della regione di Kreuzlingen ed è riuscito a posizionare il marchio con successo, nonostante la forte concorrenza del settore. Sono orgoglioso di poter scrivere assieme a mio fratello un nuovo capitolo di questa storia. Contribuire attivamente alle decisioni strategiche dell’azienda è una cosa che mi sta molto a cuore. È arrivato il momento di farsi carico delle responsabilità: così funziona la vita. Me ne sono reso conto soprattutto con la nascita dei miei due bambini.

Lucas Baumann, in veste di CEO incontra regolarmente i collaboratori RAUSCH all’interno dell’edificio. Suo fratello, invece, ancora non lo conoscono tutti. Come lo descriverebbe?

Siamo orgogliosi di essere un’azienda a conduzione famigliare: possiamo dire di conoscerci molto bene. La maggior parte dei collaboratori ha visto mio fratello durante la festa di Natale o mentre suonava nella band «Bliss». Ci completiamo perfettamente a vicenda perché mio fratello, che è più giovane di me, ha punti di forza diversi dai miei e spesso un’altra prospettiva delle cose. Questo ci consente di trovare assieme soluzioni efficaci. Di lui apprezzo la costante disponibilità a darmi una mano. Mio fratello si contraddistingue per le eccezionali capacità comunicative, la creatività e un modo di fare che conquista.

Quali sono le caratteristiche principali di Suo fratello maggiore?

Tom: Al contrario di me, mio fratello è un tipo tranquillo e ponderato. Il suo punto di forza consiste nel riuscire ad avere sempre una visione d’insieme e nel progredire in modo coraggioso e lungimirante, pur con ragionevolezza e precisione.

Chi tende ad avere la meglio nelle discussioni?

Lucas: Non ci vediamo come avversari che devono spuntarla l’uno sull’altro: vogliamo lavorare assieme. E questo ci riesce bene, proprio perché ci completiamo a vicenda. Forse l’unica cosa su cui non andiamo d’accordo è la politica... su questa abbiamo opinioni diverse. Per quanto riguarda il lavoro nel Consiglio d’Amministrazione, però, siamo fiduciosi che assieme riusciremo a mandare avanti il progetto e che saremo in grado di trovare soluzioni e compromessi intelligenti.

Il cambio generazionale è avvenuto in un momento di mutamento radicale, non solo a causa del coronavirus. RAUSCH sta effettuando un’operazione di lifting per riposizionare il marchio su tutti i canali comunicativi e raggiungere così un target più giovane. Come giudica il cambiamento che RAUSCH sta vivendo attualmente?

Tom: Pensare a lungo termine e pianificare con anticipo è parte del nostro DNA aziendale. RAUSCH non punta sulla massimizzazione dei profitti a breve termine. Attualmente, la nostra stabilità rappresenta un vantaggio e possiamo sicuramente guardare alla crisi come a un’opportunità di sviluppo. Il mercato e il comportamento di acquisto dei consumatori sono cambiati profondamente. I social media, ad esempio, sono un campo che ha molto da offrire. Con il nuovo online shop, ad esempio, RAUSCH sfrutta sul suo sito web le possibilità del «social shopping». I prodotti pubblicizzati attraverso contenuti sui social media vengono collegati con lo shop online e così possono essere messi nel carrello direttamente sul sito web.

Lucas: I nostri clienti sono cresciuti assieme al marchio. Un ringiovanimento del target è quindi importante per fare in modo di avere clienti anche fra 20 anni. Un cambiamento di questo genere comporta molto impegno ma, grazie al nostro sensazionale team, le cui parole d’ordine sono know-how ed entusiasmo, ciò può diventare realtà.

Lucas Baumann, RAUSCH è un’azienda a conduzione famigliare con ben 130 anni di tradizione, fondata da Josef Wilhelm Rausch, sviluppata da suo nonno e continuata da suo padre. Sono orme di alto livello. Quanto è forte la pressione di dover guidare l’azienda con successo?

Fin da quando ero piccolo, sono stato molto legato all’azienda. Sono cresciuto con mio padre che a pranzo parlava di determinati argomenti con noi. Si potrebbe quasi dire che RAUSCH per noi è come un fratello o una sorella. Il regista francese François Truffaut ha detto: «Non si può superare qualcuno se si cammina sulle sue orme». Per questo non sento alcun tipo di pressione. Per me l’importante è restare fedele alla filosofia di RAUSCH e mettere in risalto il marchio grazie a qualità, efficacia e una buona dose di «svizzerità». Dopotutto abbiamo oltre un secolo di esperienza nell’estrarre con metodi propri principi attivi naturali da erbe selezionate, mettendo questi tesori a disposizione della nostra clientela. Si tratta di prodotti unici e inconfondibili e di altissima qualità, realizzati con le migliori materie, ovviamente senza dimenticare la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente. Abbiamo due obiettivi: sviluppare il marchio RAUSCH tenendo ancora più conto delle esigenze della clientela e affrontare con successo il processo di digitalizzazione dell’azienda.

E i Suoi figli? Entreranno anche loro a far parte dell’azienda famigliare prima o poi?

Tom: Lasceremo ai nostri figli la libertà di scegliere se entrare a far parte dell’azienda, proprio come ha fatto nostro padre con noi. Per gestire o sostenere un’azienda sono necessarie anche determinate capacità, non solo una natura strategica. Non basta essere il figlio del titolare. Ma se loro lo vorranno, daremo naturalmente loro l’opportunità di farlo.

Lucas: I presupposti per subentrare con successo sono quattro: capacità - volontà - possibilità - dovere. Se le capacità e la volontà ci sono, sosterremo ovviamente i nostri figli in modo tale che essi possano, un giorno, rilevare l’azienda.

Come vi aspettate che sia RAUSCH, quando magari all’età di 70 anni consegnerete l’azienda nelle mani della prossima generazione?

Lucas: Il presupposto più importante è quello di lasciare le redini dell’azienda per tempo. Il titolare deve avere fiducia nel fatto che «diverso» non significa necessariamente «peggiore». Questo vuol dire anche che i successori devono poter fare le proprie esperienze e ciò comporta la possibilità che si facciano degli errori: non si può fare una frittata senza rompere le uova. Indipendentemente da questo, i miei figli devono poter sempre fare affidamento sul mio affetto e su una buona dose di fiducia di base. Devono poter rilevare un’azienda in buona salute e portarla avanti in linea con la filosofia di RAUSCH.