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Equiseto | Cos'é?

L’equiseto è ricco di acido silicico naturale che rinforza il tessuto connettivo del cuoio capelluto. L’equiseto leviga le scaglie esterne del fusto rigenerandole e rendendo i capelli più resistenti, forti, elastici e con una lucentezza naturale.

Equiseto

L’equiseto, chiamato anche equiseto dei campi o coda cavallina è una pianta della classe delle Equisatacee.

Gli antichi usavano un tempo l’equiseto per la pulizia dei vasi in peltro.

La raccolta dell’equiseto avviene dalla primavera all’autunno. Le radici, che si spingono fino a una profondità di 1,60 m, non sono utilizzate.

Le gemme dell’equiseto sono lunghe da 10 a 50 centimetri e raggiungono un diametro da 1 a 5 millimetri.

La pianta cresce ai bordi dei prati, delle strade o dei sentieri, nelle scarpate e nei fossi.

In luoghi umidi il rischio di confonderlo con l’equiseto delle paludi (equisetum palustre), ritenuto velenoso a causa del suo alto tenore di alcaloidi, è piuttosto elevato. A differenza dell’equiseto delle paludi, l’equiseto coda cavallina ha tuttavia un ultimo ramo laterale visibilmente più lungo rispetto agli altri.

Visto il suo elevato tenore di acido silicico, questa pianta si presta in maniera particolare a un utilizzo in caso di patologie renali e in campo cosmetico.

L’acido silicico in esso contenuto attenua i problemi del tessuto connettivo, migliora l’elasticità della pelle, è fondamentale per il processo di costruzione di nuove ossa e ottimo per i denti, oltre che avere effetti positivi sulle unghie di mani e piedi. Agisce inoltre come depurativo del sangue, è diuretico, tonico, rinforza i tessuti, scioglie il muco e molto altro ancora. L’equiseto viene inoltre utilizzato con successo in caso di pelle impura e infiammata in quanto è ottimo per affinare i pori.

Può anche essere fatto sobbollire per ottenere un infuso. Tale soluzione risulta particolarmente indicata in caso di debolezza dei reni o della vescica, infiammazioni della vescica, infiammazione cronica del fegato, caduta dei capelli, oltre che per rinforzare i polmoni e prevenire patologie tumorali.

Nonostante i suoi molti pregi, l’equiseto è considerato in agricoltura un parassita che i contadini combattono con erbicidi. Debellarlo totalmente è tuttavia impossibile. Anche da un piccolo rimasuglio di radice, l’equiseto torna infatti a crescere.